Intolleranza al lattosio
Non digerire bene il lattosio non significa essere allergici al latte. Una guida alla diagnosi, alla tolleranza individuale e alle scelte alimentari che proteggono l'equilibrio nutrizionale.
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Leonardo Miranti · Biologo Nutrizionista
Gonfiore, dolore e cambiamenti dell'alvo possono rendere difficile vivere serenamente i pasti. Il punto di partenza è capire i sintomi, non togliere sempre più alimenti.
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La sindrome dell'intestino irritabile (IBS, spesso chiamata “colon irritabile”) è un disturbo dell'interazione intestino-cervello. È caratterizzata da dolore addominale ricorrente associato alla defecazione o a cambiamenti della frequenza o della consistenza delle feci; può prevalere diarrea, stipsi o un'alternanza delle due.
Non è “tutto nella testa”, ma non ogni gonfiore è IBS. La diagnosi spetta al medico, che valuta la storia clinica e gli eventuali accertamenti. L'alimentazione è una parte del percorso, insieme alla gestione delle abitudini e alle terapie quando indicate.
Low FODMAP, quando ha senso
I FODMAP sono carboidrati fermentabili che, in alcune persone con IBS, possono contribuire ai sintomi. La loro riduzione può aiutare alcuni pazienti quando i primi consigli alimentari non bastano, ma non è indicata per tutti e non sostituisce la diagnosi. Va seguita con un professionista esperto, evitando carenze e restrizioni eccessive.
Una fase limitata, generalmente di 2–6 settimane, per valutare se i sintomi migliorano. Se non aiuta, si rivaluta la strategia invece di prolungare le esclusioni.
Si reintroducono in modo sistematico i diversi gruppi di FODMAP per capire quali quantità e quali alimenti sono tollerati.
Si torna alla maggiore varietà possibile, mantenendo solo gli adattamenti davvero utili. L'obiettivo non è mangiare senza FODMAP.
Low FODMAP non significa automaticamente senza glutine, senza latticini o adatta a ogni disturbo intestinale. Integratori e probiotici non sono soluzioni universali: l'opportunità del loro uso va valutata caso per caso.
Sette temi distinti, non tutti forme di IBS. Titoli e introduzioni sono pubblici; i testi completi sono riservati ai clienti approvati.
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Sangue nelle feci, perdita di peso involontaria, anemia, febbre o sintomi notturni persistenti richiedono una valutazione medica. Anche sintomi nuovi o in peggioramento vanno discussi con il medico, soprattutto in presenza di familiarità per tumori intestinali, celiachia o malattie infiammatorie intestinali.
Dolore intenso improvviso, sanguinamento importante o segni di disidratazione richiedono assistenza urgente. Non iniziare una dieta di esclusione per rimandare gli accertamenti.
Questa pagina è informativa: non fornisce diagnosi, non sostituisce una visita e non garantisce un risultato terapeutico.
Informazioni basate su linee guida e risorse cliniche. Aggiornamento: 16 ottobre 2026.
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